venerdì 22 aprile 2022

BeAware of social media: un lavoro interdisciplinare sui rischi dell'utilizzo inappropriato dei social media.

 Introduzione

Il lavoro che ci è stato assegnato consisteva nel creare una nostra campagna sensibilizzando i problemi che danno i social media riguardanti: stress, depressione, solitudine, invidia, ecc... 
Lo scopo del lavoro era realizzare due immagini e un video che parlassero con delle semplici immagini e parole dell'argomento assegnato e della campagna "Beaware of Social Media". Ci è stato chiesto di rendere il lavoro più veritiero possibile cosi da postare poi le nostre foto e video su Instagram creando un profilo. 
Prima della creazione delle immagini abbiamo dovuto creare un documento elencando tutti gli hashtag, lo slogan e i copy che avremmo usato per la campagna da inserire poi nella descrizione di ogni post. 
La richiesta principale era di svolgere il lavoro completamente in inglese. 
Lo scopo era appunto di comunicare questo argomento a più persone possibile usando la lingua più conosciuta cioè l'inglese. Oltre a questo lo abbiamo visto come un esercizio per migliorare le nostre capacità nella lingua. 

Creare uno slogan in inglese

Per creare lo slogan in inglese ho voluto mettere in chiaro il punto del mio argomento cioè lo stress causato dai social media. 
Lo stress può generare paranoie e paure personali che molte volte esistono solo nella nostra testa. Il mio slogan appunto è "Logout the fear" in italiano "Esci dalla paura". Ho usato il termine logout per indicare proprio il logout che si effettua sui social per uscire dal profilo. Ho trovato la combinazione della frase perfetto per il mio argomento e ho deciso cosi di usarlo. 

Il senso della campagna

La campagna ha un senso ben preciso. Con l' argomento trattato ho voluto mettere in risalto tutti i problemi principali causati dal eccessivo uso dei social. 
Il messaggio mandato è diretto e conciso e spiega in poche parole ciò che comporta "l'abuso" dei social media, concludendo poi con il mio slogan che, a parer mio, è funzionale al punto giusto per lo scopo della campagna. 

Visual e copy

La comunicazione visiva delle immagini è stata importante per la realizzazione. Ho voluto mantenere lo stesso stile per tutti i 3 post. Semplice ma coinciso e funzionale. 
Nel primo visual riguardante l'argomento ho usato un foglio rettangolare e posizionato a destra gli occhi di una ragazza piangente. Nella parte sinistra ho inserito in primo piano e grande il mio slogan. Sotto ho scritto delle piccole frasi dove venivano spiegate tutte le problematiche causate dall' uso eccessivo dei social e infine ho posizionato il logo in fondo il logo della campagna. Il tutto in bianco e nero tranne l'immagine. 
Il video è stato realizzato usando le stesse frasi del visual precedente ma scritte una dopo l'altra con le lettere che spuntavano accompagnate dal suono della tastiera e una voce femminile di sottofondo che leggeva il testo. Il video viene concluso con un animazione, dove vediamo la scritta LOGOUT THE FEAR trasformarsi in un bottone e un cursore a forma di mano cliccarci sopra, proprio per rimandare il gesto di "logout" e ho finito mettendo il logo di "Beaware" in grande. 
Ho utilizzato un normale sfondo nero e il tutto è accompagnato da una strumentale a basso volume di una versione al piano di "Runaway" di Kanye West. L'ultimo visual riguardante alla campagna generale è molto semplice. Ho usato un quadrato diviso in due triangoli, uno bianco e l'altro nero. Nel triangolo nero ho posizionato il logo "Beaware" in bianco seguito dalla scritta "..OF SOCIAL MEDIA". 
Nel triangolo in bianco ho messo alcuni social più famosi per fare riferimento all'argomento principale della campagna. I copy sono stati realizzati con l'aiuto del professore per usare il giusto linguaggio in inglese. In fondo ad ogni testo ho inserito degli hashtag funzionanti per l'argomento dato.


Conclusioni

Penso che questo progetto sia stato realizzato molto bene, ho seguito uno stile ben preciso e simile per tutti i visual. Questo lavoro mi ha dato una mano per riprendere molte capacità in programmi come Premiere e Photoshop inoltre ho migliorato le mie capacità in inglese per la scrittura. Penso di aver realizzato un buon lavoro in base a ciò che mi è stato assegnato.  


mercoledì 26 gennaio 2022

Gestione dei profili social.

 PREMESSA

In questo lavoro mi è stato assegnata la gestione dei social riguardo l'azienda agricola Schiavo. I social che abbiamo utilizzato per pubblicare le attività svolte dall' azienda sono: Instagram, Facebook(https://www.instagram.com/azienda_agricola_schiavo/)(https://it-it.facebook.com/pages/category/Agriculture/Azienda-Agricola-Schiavo-1124105374369564/) Abbiamo realizzato dei post per ognuno dei social da pubblicare e scrivere delle novità o dei messaggi riguardanti al prodotto da parte dell'azienda.

CALENDARIO EDITORIALE

Un piano editoriale è un documento dove vengono pianificati i contenuti dell'azienda. Il nostro piano editoriale è stato realizzato con Google Sheets. Per ogni post abbiamo abbiamo inserito diverse consegne da rispettare. Come prima cosa abbiamo inerito la data di pubblicazione e l'ora. Il social dove viene pubblicato il post quindi in questo caso il nostro gruppo ha deciso di pubblicare sia su Instagram che su Facebook. Poi abbiamo le tipologie di post cioè di cosa parla il nostro post (Cesti, novità, trasformati). Infine abbiamo il copy, non che ciò che ci sarà scritto sotto al post, nonché la descrizione, il tutto collegato dal link.

REALIZZAZIONE DEI COPY

I copi sono stati realizzati con la fantasia di tutti utilizzando a volte anche dei simpatici slogan, cercando di intrattenere il più possibile chi guarda il post e cercare di catturare la propria attenzione. Abbiamo deciso di utilizzare un tono di voce allegro che possa coinvolgere chi legge. Oltre a ciò abbiamo descritto quello presente nel post, per questo abbiamo aggiunto il peso del prodotto, gli ingredienti e anche come accompagnarlo in modo perfetto. Il tutto viene sempre concluso con degli hashtag per cercare di far arrivare il post a più persone possibili a seconda dei propri interessi.




REALIZZAZIONE DEI VISUAL

Il visual è una parte molto importante per il nostro tipo di profilo social. L'identità visiva nei profili era già presente e noi l'abbiamo mantenuta uguale, curando di più l'estetica delle immagini puntando sullo spuntare dei colori e cercando di mettere in primo piano i prodotti con uno sfondo neutro.

CONCLUSIONI

Nel complesso il lavoro è stato svolto bene. Il cliente essendo parente di una componente del gruppo, è stato molto disponibile nel farci realizzare il lavoro. Il mio lavoro in questo progetto non è stato uno fisso ma ho cambiato molte volte il mio ruolo come ad esempio la scrittura di alcune descrizioni dei post e la modifica delle foto da postare. Con questo lavoro ho imparato a gestire un profilo socia e a mantenere ordine nei post che comprende la scrittura dei "copy" e la decisione delle immagini da postare.


mercoledì 17 novembre 2021

COLLAGE ANIMATION

Il primo lavoro di quest'anno si chiama "Collage animation"

SCELTA MUSICA E TEMA

Come prima cosa ho dovuto scegliere il tema del video tra i 3 proposti da cui sarebbe poi stata scelta la musica del video.I temi erano: Antico Egitto, spazio, caramelle e pirati. io ho scelto il tema dell'Antico Egitto perché mi sembrava il più originale di tutti e inoltre avevo già un'idea per la realizzazione di una storia su quella base.

RICERCA DELLE IMMAGINI

Dopodiché ho dovuto trovare le immagini giuste per la mia storia. I due personaggi principali sono 2 Dei egizi e la loro missione è andare in un locale a ballare. Le immagini sono servite sono barche, paesaggi, la sfinge, altri personaggi ecc... La scelta della sfinge è stata per rappresentare la parte fuori del locale. Alcune immagini ho dovuto modificarle su Photoshop ad esempio per i paesaggi ho dovuto creare diversi livelli per la profondità. In generale la ricerca delle immagini è stata complessa perché ho dovuto cercare la classica rappresentazione del disegno egizio in 2D.

STORYBOARD

La creazione dello storyboard è stata veloce, ho cercato di raccontare una storia semplice ma con diversi cambi di inquadratura. La storia parte con i nostri due personaggi che decidono di andare in discoteca. I 2 per andarci devono attraversare il fiume in barca finché non arrivano al locale con altra gente. Il totale delle inquadrature cambiate è 6.

PRIMA REVISIONE/EVENTUALI MODIFICHE

Nella prima revisione non ho consegnato il mio progetto intero ma solamente la prima scena per una questione di tempo. Subito dopo ho svolto il più velocemente possibile tutto il mio progetto finendo la storia con tutte le nuove inquadrature scelte e aggiustando i movimenti della prima scena.

DIFFICOLTÀ INCONTRATE

le difficoltà sono soprattutto arrivate nel momento in cui c'era da creare la prospettiva della scena. Inoltre la ricerca e lo scontorno di alcune immagini è stato molto complesso, sia per la scarsità delle immagini e sia per essere molto difficili da trovare. Infatti lo scontorno di alcuni elementi non è stato perfetto e anche per questione di tempi ho dovuto lasciare lo scontorno cosi com' era.

CONSEGNA FINALE

La consegna del progetto in After Effects è stata fatta nei tempi stabiliti su classroom il 10 novembre. é stat esportata in mp4 com la durata di circa 1 minuto 

COMPTETENZE ACQUISITE/CONSIDERAZIONI

Con questo lavoro sono di certo migliorato nelle mie competenze con After Effects che prima non avevo molto. Il lavoro è mi è servito per imparare i movimenti tra gli elementi e i giochi di prospettiva. Il risultato finale non mi ha convinto e non sono stato contento di ciò che ho consegnato per la scarsa scelta delle immagini e gli scarsi scontorni. Sono stato molto indietro per la ricerca delle immagini stesse. e inoltre le mie competenze col programma non erano affatto delle migliori.

giovedì 20 maggio 2021

SCRITTURA-NARRARE CHE PROFESSIONE

 "Scrittura - Narrare, che professione" è il titolo del secondo corso PCTO tenutosi sul sito LTO Mantova per poter accumulare ore di alternanza scuola lavoro e crediti formativi. Nella scrittura per informare si comincia con l'intenzione di raccontare un fatto realmente accaduto con l'utilizzo delle 5W (chi, cosa, quando, dove, perché) tramutandolo, così, in notizia, che poi andrà arricchita con testimonianze, descrizioni e dal commento del giornalista. Essa può essere esposta con l'utilizzo della fabula, ovvero l'insieme degli avvenimenti narrati secondo una logica, e dell'intreccio, che è la tecnica in cui il giornalista mescola l'ordine della fabula. Dopo aver selezionato il modo migliore per far cominciare il nostro articolo si dovrà aver ben chiaro il Focus, ovvero il nudo e crudo a cui si dovrà costruire l'articolo. Per far sì che il nostro articolo sia efficace si dovrà utilizzare un testo convincente, persuasivo lavorando sulle idee e utilizzando schemi per rendere più fluida la narrazione della notizia. Fatto ciò si dovrà dare un ordine alle proprie idee e cominciare a pensare come iniziare e come finire il proprio articolo. Questa fase è molto importante perché l'inizio deve essere in grado di incuriosire il lettore con l'utilizzo di un aneddoto, partendo dalla fine, facendo un sommario dei contenuti, sintetizzando l'argomento oppure descrivendo la notizia per contrasto. Il corso è stato molto professionale ed utile per le mie prossime esperienze.

venerdì 14 maggio 2021

Storytelling e Marketing

 Qualche settimana fa abbiamo seguito una lezione tenuta Alessio Capra, un docente della nostra scuola.Il tema centrale della lezione è stata la comunicazione dal punto di vista di un'azienda.Per iniziare ci hanno spiegato che la comunicazione si divide in due rami: visione romantica e visione concreta, questi due aspetti, se uniti, formano il marketing. Successivamente hanno esposto come acquistare la fiducia del cliente grazie al marketing digitale, come per esempio un sito web.Per dare fiducia serve verità o una sensazione di verità, per non illudere i possibili clienti futuri.Tutto quello che vediamo su Internet ha come scopo principale quello di darci una sensazione di verità. Lo strumento migliore per dare una sensazione di verità al cliente è utilizzare un video. E per spiegarlo hanno usato come esempio la pubblicità di Mediolanum

CONCLUSIONE

 La lezione è stata molto significativa e interessante e utile per addentrarsi nel mondo del lavoro. Penso che i due professori ci abbiano dato una grossa mano in questo corso

IL PITCH: PRESENTARE LE TUE IDEE

 Il  corso dalla durata di 2 ore, composto da slide, è stato tenuto da Marco Filocamo, Head of Operations di Fashion Tecnology Accellerator e fondatore della community locale Activators a Pavia.In questo corso viene spiegato il "pitch", una presentazione breve che ha lo scopo di presentare le proprie idee a singoli o a gruppi di persone per richiedere denaro, fondi o solo per convincere che la propria idea è di successo. All'interno della lezione viene anche spiegato come crearne uno, dividendone i punti fondamentali in varie slide.Con questa struttura si definisce anche il flusso del pitch, ovvero specifica che le prime sei slide dovranno essere adibite a noi, in queste slide dovremo presentarci e mostrare ciò che abbiamo fatto evitando di parlare dei vari concorrenti. La settima slide, invece, è adibita proprio alla presentazione dei vari competitor. Le ultime quattro slide sono nuovamente adibite a valorizzare il nostro lavoro. All'intero del corso sono state proposte, come esempi, delle realtà che, con il loro pitch, sono riuscite ad arrivare a risuoltati molto importanti. Il corso è stato molto interessante per la sua spiegazione in modo fluido e tutte le animazioni che comprendeva.

giovedì 13 maggio 2021

NARRARE CON LE IMMAGINI

 l corso, dalla durata di 1 ora, è composto da slide ed è stato tenuto da Davide Bregola, scrittore di narrativa e saggistica.In questo corso viene spiegato come progettare una grafic novel funzionale, come crearla e come utilizzare varie app, accessibili a tutti, per dare vita alla propria grafic novel. Per la realizzazione efficace della propria grafic novel si devono necessariamente seguire i seguenti punti:

  • L'idea
  • Il protagonista
  • La spalla
  • L'antagonista
  • Lo schema di base della trama
  • Il soggetto
  • La scaletta
  • Lo storyboard
  • Le inquadrature
  • Il dialogo.      

  • Il corso lo ho trovato abbastanza interessante e utile, perché ho ripassato conoscenze che già avevo appreso e ho approfondito alcuni aspetti molto intriganti come la stesura della trama, come i personaggi si debbano evolvere all'interno del racconto e sul come poter rendere la narrazione unita e solida.

mercoledì 12 maggio 2021

PUBBLIC SPEAKING

 Ci è stato chiesto di seguire dei corsi sulla piattaforma "LTO Mantova" e grazie a questi seminari otterremo ore di alternanza scuola lavoro. La comunicazione verbale riguarda l'uso e la scelta delle parole. La scelta di esse può variare a seconda del target (pubblico) a cui ci stiamo riferendo, che può variare con l'età, l'istruzione ecc. Per esempio, se parliamo di lavoro con un collega utilizzeremo delle parole, invece, parlando dello stesso argomento con un amico ne useremo delle altre. Quindi bisogna sempre utilizzare una comunicazione con termini personalizzati rispetto al pubblico che abbiamo davanti, facendo in modo che chi ascolta recepisca a pieno il messaggio. Durante una comunicazione, sia orale che scritta, si deve creare un'interazione con l'interlocutore in modo tale che il suo ascolto risulti attivo. Per fare ciò si possono usare le domande aperte che facilitano la creazione di una conversazione e il coinvolgimento della persona con cui stiamo parlando.i deve cercare di sintetizzare per poter esprimere con chiarezza il nostro obiettivo comunicativo senza giraci intorno, usare un linguaggio semplice e veloce, così da renderne più chiara e semplice la comprensione al pubblico a cui ci riferiamo. Per essere sicuri che il nostro pubblico sarà propenso ad ascoltarci dovremmo cercare di fare una bella impressione, perché, in caso contrario, i nostri interlocutori si chiuderanno e sarà molto difficile comunicare.Nel linguaggio non verbale anche l'abbigliamento è importante perché fornisce una prima impressione di noi, di cosa ci piace, delle nostre emozioni, della nostra personalità ecc...

giovedì 18 febbraio 2021

"Disposti a tutto" dal soggetto alla scrittura della sceneggiatura.

Brief del progetto

Il progetto disposti a tutto ci è stato consegnato da i professori per realizzare un cortometraggio. Sono state proposte diverse idee per la sceneggiatura ma solo una è stata scelta. Ogni gruppo (4) ha creato la propria idea per realizzare il cortometraggi. Il soggetto vincente racconta di un' avventura a scuola durante una verifica. Gli alunni progettano un piano strategico per copiare durante questa e riuscire a prendere un bel voto. La decisione dell'idea vincente è stata presa con una votazione da parte di tutta la classe.  Una volta stabilito il cortometraggio da realizzare ogni gruppo ha realizzato una scaletta e la migliore è stata scelta. Stessa cosa con la sceneggiatura. 

Divisione dei gruppi

i componenti del mio gruppo, nonché il gruppo con il soggetto vincente, sono: Lisa, Edoardo, Alessandro, Mattia, Mariam ed io. Per trovare l'idea ci siamo riuniti tutti e abbiamo cercato un argomento che potesse colpire gli altri e i professori. Siamo partiti dall'idea base nel realizzare un cortometraggio con degli alunni che copiano durante una verifica. Andando avanti Alessandro ci ha proposto di realizzarlo nello stile della serie "La casa de papel". Tutti hanno dato corda a questa idea e infine l'abbiamo presentata. Grazie alla maggioranza dei voti, il nostro soggetto è stato scelto. Una volta a scuola abbiamo dovuto scrivere la scaletta tutti insieme facendo a turni, stessa cosa per la sceneggiatura, con tutti i partecipanti del gruppo intorno per dare una mano.

Soggetto

Il nostro soggetto parla di un gruppo di compagni che affronta la verifica con dei metodi di copiatura studiati il giorno prima. Questi si trovano con un esperto del mestiere che gli rivela alcuni segreti per copiare. L'idea è partita da un membro del gruppo e poi ognuno ha aggiunto una variante. Quasi tutti hanno svolto la stessa parte nel lavoro, proponendo idee e dedicandosi alla scrittura della scaletta e della sceneggiatura. Il cortometraggio dovrà durare intorno ai 5 minuti e le indicazioni da parte dei professori sono state fondamentali per lo scorrere del soggetto. Personalmente avrei scelto il nostro soggetto, perché messo a confronto con gli altri, il nostro è più coinvolgente. Penso anche che data la durata del cortometraggio, il nostro soggetto sia pieno di idee e molto abbondante.

Scaletta

Per realizzare la scaletta abbiamo solamente scritto tutti i passaggi principali per far andar a vanti la storia. In tutto abbiamo ottenuto 16 punti con scritto gli episodi chiave del soggetto. L'abbiamo scritta su un foglio e poi trascritta su un documento Drive. Non ci è stata nessuna direzione per la formattazione di questa.

Sceneggiatura 

La sceneggiatura è stata realizzata con precise indicazioni riguardanti al font, alla grandezza del carattere e alla formattazione. Bisogna inizialmente indicare il luogo e il tempo ad esempio: giorno/ notte, interno/esterno. Sono stati indicati i protagonisti e i loro ruoli nel cortometraggio e dove reciteranno ad esempio o in aula o nei bagni. Per scrivere la sceneggiatura abbiamo utilizzato il font "Curiel"  con 12pt di carattere, l'interlinea di 1 cm e i margini di 2,5 cm per ogni lato. Il titolo è stato impostato in grassetto, maiuscolo, sottolineato e giustificato. La scena è stata messa in maiuscolo e giustificato. Il personaggio sempre in maiuscolo  con 5,5 cm di distanza da sx e 9,5 cm da dx. Il dialogo a differenza degli altri andava scritto in minuscolo e sottolineato sx in centro con i margini 3 cm a sx e 11,5 cm a dx. Il parentetico comprende le scritte tra parentesi per indicare la voce fuori campo.
https://docs.google.com/document/d/1zh1Eu0puza_g7w69cCP8tq2nTutmqljyvzkRX4pv_Bk/edit?usp=sharing

Conclusioni

Per realizzare questo progetto c'è stata bisogno di molta fantasia e impegno ma soprattutto la voro di squadra per arrivare alla idea finale. Ognuno del gruppo ha dovuto fare il proprio lavoro anche in condizioni difficili. l'ispirazione è stato tutto per la realizzazione del soggetto per questo è stato importante avere una buona conoscenza di varie serie. Inizialmente è stato difficile trovare un'idea efficace in tutti i suoi particolari, ma andando avanti con le proposte del gruppo siamo arrivati al prodotto finale. La parte più divertente e coinvolgente è stata scegliere le tecniche di copiatura per fare riuscire il piano.

giovedì 28 gennaio 2021

Seminario "Navigare i sogni- Dalla sceneggiatura al cortometraggio"

 Premessa 

In questo post parlerò di uno cortometraggio visto e affrontato Sabato 23 durante una "lezione" basata sul cinema organizzata dall' università IUSVE. La presentazione è avvenuta a distanza ovviamente attraverso l'app "Zoom" con gli studenti dell' università. Gli interventi da parte dei docenti sono stati molto d'aiuto e professionali. L'insieme è stato tutto molto coinvolgente.

Chi ha organizzato l'evento

L'evento è stato organizzato dall’università IUSVE con sede a Mestre e Verona, ISMU, Tunuè, Emergency. In questo evento ci è stato mostrato come viene prodotto un cortometraggio. La spiegazione è stata fatta nei minimi particolari. La lezione è stata aperta con una presentazione del personale e con una spiegazione generale di tutto il contenuto del seminario e del cortometraggio. Ci siamo concentrati soprattutto sulla struttura del video e delle tecniche di registrazione e di produzione.

La sessione plenaria

Durante questa presentazione ci è stato spiegato lo scopo principale: come già detto lo scopo principale è spiegarci cosa sta dietro al cinema. Una manifestazione di questo genere tende a raggruppare tutti i metodi e le tecniche per realizzare "Il cinema". In particolare ci è stato spiegato com'è stato svolto il cortometraggio "Capitan Didier" diretto da Roberta Palmieri. In questo seminario c'è stata la partecipazione di molte persone esperte nel campo del cinema: come prima abbiamo avuto una documentarista di nome Laura Silvia Battaglia che ha parlato della situazione del cortometraggio, essendo una giornalista esperta in campi come il Medio Oriente in particolare India e Iraq. Rossella Miccio ci ha presentato "Emergency International" un'associazione che rende cure gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà, costruendo e gestendo strutture dedicate e formando il personale locale, praticando una medicina basata sui diritti umani. Emergency è l'ente promotore di questo seminario. Infine Emanuele Di Giorgi con la sua Tunuè: è una casa editrice specializzata in graphic novel per lettori junior e adulti, nonché nella saggistica dedicata al fumetto, all’animazione, ai videogiochi e ai fenomeni pop contemporanei.

Workshop

La promozione di questo progetto è stata fornita da "Emergency". Questo cortometraggio tende a presentare ai giovani soprattutto il tema dell'integrazione e della pace. Il concorso vinto da Roberta Palmieri con "Capitan Didier". Questo breve racconto parla racconta di un padre e figlio che arrivano in Italia dall'Eritrea, il padre lavora come fattorino delle pizze e ogni volta che arriva a casa con la pizza il figlio Didier prende il cartone e lo utilizza per costruire una barca, lo fa perché è convinto di poter andare a salvare la madre la quale probabilmente non è sopravvissuta al viaggio verso l'Italia. Durante l'evento ci è stato raccontato tutto il percorso per registrare il cortometraggio. Ad esempio, una scena è stata difficile da registrare per la grande quantità di pioggia e fu difficile eseguire il progetto in quelle condizioni. Dopo alcune difficoltà, il cortometraggio venne concluso. La RAI prese parte di questo progetto con la propria collaborazione.

Conclusioni

Questo evento è stato molto coinvolgente e adatto per noi giovani. Mi ha colpito il modo in cui sono state spiegate le cose ad esempio le tecniche di registrazione del cortometraggio. Inoltre è stato molto curioso ascoltare testimonianze, riguardanti al cinema, di esperti nel settore. Come ultima cosa mi ha colpito la costanza che ci mettono associazioni come "Emergency" in ciò che fanno e nel dare una mano anche a questi progetti riguardanti ad argomenti quotidiani dove sarebbe idoneo trattarne soprattutto con i più giovani.



lunedì 21 dicembre 2020

MANIFESTO CINEMATOGRAFICO

In questo lavoro abbiamo dovuto realizzare  una locandina di un film a nostra scelta da comporre su Photoshop. Io ho scelto "The fresh prince" con personaggio principale Will Smith. Ho voluto ricreare lo scenario delle locandine originali composte da uno sfondo con una fantasia casuale, la scritta del programma, e il personaggio principale. Ho ritagliato il soggetto con lo strumento Penna, e ho curato la scritta con Illustrator. Dopo la correzione del professore ho capito di aver fatto molti errori e quindi ci ha chiesto di rifarla ma del film "Avatar"



la locandina di Avatar, venuta decisamente meglio, è composta dal viso della ragazza in prima piano mentre osserva una medusa fluttuante. tutto ciò circondato da polvere magica e uno sfondo a tema Avatar richiamando il colore blu. l?immagine della ragazza era tagliata da un pezzo della testa cosi con lo strumento pennello ho dovuto camuffare tutto nascondendo il taglio. Ho cercato di rendere l'atmosfera intorno molto buia e invece la zona della medusa molto luminosa cosi da coprire anche il viso della ragazza di luce. Per la polvere magica ho scontornato quasi grossolanamente un immagine e giocando con l'opacità ho reso tutto più presentabile. Finita la composizione su Illustrato ho inserito i nomi degli autori e dei premi vinti del film. Infine ho realizzato la scritta aggiungendo sfumature attorno.




LIBRO INTERATTIVO

 In questo nuovo compito abbiamo dovuto realizzare un libro interattivo.

Una volta aperto il programma "InDesign" ho creato un file di 40 pagine con una colonna per ognuna.
Incollato il testo originale del libro per tutte le pagine ho o tenuto la prima pagina vuota per realizzare la copertina, mentre nella pagina 4 ho inserito l'indice interattivo, o meglio se clicchiamo su qualsiasi capitolo presente ci porterà direttamente alla pagina di quel capitolo. Quando necessario ho aggiunto delle immagini dove queste fungono da collegamento a un video su YouTube. 
Per applicare i numeri di pagina a tutte le pagine ho utilizzato A-mastro, cliccando due volte sopra. Cosi facendo ho creato un box con la funzione "Indicatore pagine corrente". 
Per l'intestazione del capitolo ho utilizzato un font elegante "Bodoni 72 Smallcaps" messo in grassetto per dare più visibilità, questo è stato posizionato appena sopra il box di testo. 
Una volta concluso il lavoro ho salvato in formato .INDD e esportato in pdf interattivo. Inoltre ho creato tramite un sito il "Flipbook" del libro cosi da poterlo sfogliare dal pc come se fosse un libro vero.
Questo lavoro mi è servito per potenziare le mie capacità con questo programma di Adobe e migliorare le conoscenze dei tasti rapidi.



 


sabato 19 dicembre 2020

Video lyrics

Questo video consisteva nella realizzazione di un video lyrics della canzone "Get well soon" dei "Breton". La composizione era a libera scelta. 

SCELTA DELLE CLIP VIDEO

Ho scelto dei video che rimandassero allo stile di vita da discoteca, libertà e spensieratezza. Volevo creare un contrasto tra la tranquillità e l'atmosfera da festa.

MONTAGGIO

Ho cercato di usare come riferimento la musica, cambiando le clip (ovviamente tenendo conto del testo della canzone) a tempo e seguendo un senso ordinato senza riempire troppo il video.

SCELTA DEI FONT

Ho utilizzato il font "Trattatello"per tutto il video cambiando il colore a seconda del colore dominante della clip. Il video inizia subito con un inquadratura di un uomo seduto in un angolo. Per non rendere il video monotono ho voluto aggiungere degli effetti alle clip e alla comparsa del testo.

CONCLUSIONI

Questo lavoro mi ha aiutato a migliorare le mie capacità col programma e a sperimentare più effetti. ho imparato a gestire bene il tempo del video e ha regolare le parti da tagliare






https://www.youtube.com/watch?v=AT9pzhH7BM0





sabato 5 dicembre 2020

 VIDEO LYRICS 

Questo video lyrics è stato realizzato con "Adobe Premiere Pro".

La canzone "Heartbeats" dei "The Knife" presenta un ambiente vario con vari riferimenti all' amore e alla bellezza della vita. Ho iniziato il video con una "transizione incrociata" partendo da uno sfondo nero e arrivando a una video di due ragazzi dove poco dopo viene presentato il nome della canzone e il nome della band. Ho scelto video che potessero richiamare un insieme di di emozioni come: amore, vita, compagnia, svago ecc...

 



Il font utilizzato è stato pensato, per richiamare famosa scritta "LOVE" con la lettera "O" leggermente storta. Ho creato degli effetti alle scritte che comparivano nel video giocando con l'opacità, la posizione e cambiando il colore. In alcune clip la scala del video si ingrandisce lentamente dando un effetto a parer mio molto piacevole. Le transizioni inserite non sono troppe, sono state messe in momenti giusti per non dare un senso di ripetizione, usandone ancora una volta"transizione incrociata" per concludere il video su sfondo nero.
Questo tipo di lavoro non mi annoia, mi piace giocare con le varie funzioni di Premiere, mi è piaciuto molto il video completo finito. La ricerca dei video giusti non è stata complicata grazie a "Pexels" un applicazione ricca di video del genere che più interessa.
https://www.youtube.com/watch?v=nT6N6-Rx_Tk

domenica 10 maggio 2020

#Getty Museum Challenge- "Il vecchio chitarrista cieco" Pablo Picasso


Una challenge organizzata da Getty Museum che mette in campo la creatività.


INTRODUZIONE

Lo scopo di questa challenge famosa in tutto il mondo, è riprodurre delle opere, dei quadri o delle sculture con quello che si trova in casa, tutto questo può essere interpretato nel modo più somigliante possibile all'opera di partenza ma ci si può anche sbizzarrire rendendo tutto più buffo. Nel mio caso ho voluto riprodurre il dipinto di Picasso "Il vecchio chitarrista cieco". Ho voluto che la mia foto assomigliasse molto all'opera originale, ma volevo comunque aggiungere un dettaglio che riassumesse la situazione in cui ci troviamo in questo momento: la mascherina, che rimanda ovviamente all'attuale pandemia del CO-VID19.

DESCRIZIONE DETTAGLIATA

DESCRIZIONE DEL DIPINTO CHE HO SCELTO

Pablo Picasso realizza questo dipinto nel 1903 usando la tecnica olio su tavola. Il dipinto punta a stare sul colore blu scuro infatti appartiene al "periodo blu" dove Picasso produce molte altre composizioni. Il dipinto raffigura un signore anziano, con un' espressione triste, quasi sofferente. Addosso ha dei vestiti sporchi e pieni di buchi ed è appoggiato ad un angolo della strada mentre suona la propria chitarra. Quest'ultima ha un colore che mantiene colori originali. In parole povere quest'opera sta a indicare che la chitarra è la consolazione in mezzo a tutta la sofferenza che sta intorno all'anziano signore.

FASI E MATERIALI

Come già detto, ho voluto far si che la foto assomigliasse il più possibile al dipinto. Come prima cosa ho voluto cercare l'angolo più scuro della casa e che assomigliasse di più all'ambientazione del dipinto. Dopo di che ho preso dei vestiti scuri da far mettere al modello, per avere lo stesso vestito del vecchio nel dipinto. Una volta trovata la posizione giusta, ho posizionato la chitarra nel modo giusto e messo la mascherina addosso al modello. La post-produzione è stata essenziale per rendere tutto più simile. Come prima cosa ho utilizzato l'opzione "valori tonali" e spostato la freccetta delle ombre leggermente, Per rendere l'ambientazione più blu possibile ho utilizzato il "bilanciamento colore" e regolato il colore verso il blu e ciano. Trovare tutti gli strumenti utilizzati in questa challenge non è stato difficile dato che per fortuna ce li avevo già tutti in casa.


SITOGRAFIA

Per trovare tutte le informazioni essenziali sul dipinto ho fatto uso dei siti


CONLUSIONI

Prima di arrivare alla scelta finale del dipinto, ne ho valutati molti altri. Volevo trovare qualcosa che creasse connessione con la quarantena che stiamo vivendo, cioè stanchezza, solitudine, tristezza ecc. Una volta trovata l'opera, ho scattato subito delle foto in una posizione simile a quella nel dipinto. Molte foto sono state scartate per la troppa luce che entrava nella fotografia. Per evitare ciò, mi sono posizionato nel punto più scuro della casa, ma che comunque rimandasse alla sceneggiatura del dipinto. Dopo aver scattato qualche foto, ho selezionato quella più simile al quadro e l'ho modificata da rendere la foto quasi uguale al dipinto originale. Sono stato colpito dal risultato finale, non pensavo venisse cosi simile alla foto di partenza.






lunedì 6 aprile 2020

Spaghetti alle vongole


 

Introduzione 

Gli spaghetti alle vongole sono uno di quei piatti che si apprezzano sempre, sia in estate che in inverno. È un piatto semplice e come tutte le cose semplici, regala emozioni davvero inaspettate! È un piatto perfetto per ogni occasione dalla cena tra amici al pranzo della domenica.


Difficoltà e tempi di realizzazione

Per realizzare questo piatto a casa non servono servono grandi capacità culinarie. La difficoltà di realizzazione di questo piatto è bassa e il tempo di realizzazione è circa mezz'ora.

Gli allergeni

Chi è intollerante al glutine può sostituire la pasta di grano con la pasta senza glutine. Per chi presenta intolleranze al pomodoro questo ingrediente può essere eliminato senza problemi dalla ricetta.

Si accompagna con

Gli spaghetti alle vongole normalmente vengono accompagnati con del vino bianco.

Gli ingredienti

  • Spaghetti (qualsiasi tipo in base alle intolleranze)
  • Vongole (fresche o surgelate)
  • Sale
  • Due spicchi d'aglio
  • Olio
  • Pomodoro



Fasi di realizzazione


Preparare una pentola d'acqua salata e farla bollire.



Buttare la pasta nell'acqua bollente.



Scaldare il sugo con le vongole.



Scolare la pasta cotta.



Ed infine unisco le vongole e spaghetti.

Le varianti

Questo piatto può essere realizzato anche con altri tipi di pasta ad esempio le penne o anche pasta integrale. Il piatto può essere servito anche senza l'aggiunta del pomodoro.

Considerazioni finali sul lavoro

Nella prima versione delle fotografie c'erano troppi oggetti sullo sfondo che disturbavano l'attenzione. nella seconda versione ho migliorato la composizione cercando di mostrare solo il soggetto principale (piatto o pentola). Nella scrittura del blog ho corretto molti errori grammaticali e di battitura rendendo i testi più leggibili.









sabato 28 marzo 2020

Photo Challenge07 #lemiegiornateacasa

Cos'è una challenge? Se dovessimo tradurre la parola ''challenge'' in italiano risulterebbe come ''sfida''. In pratica una challenge è una sfida tra due o più persone o anche da provare singolarmente. Le sfide hanno diversi scopi: la sfida che vi proponiamo a parer mio non è molto semplice. Il nome di questa è "le mie giornate a casa", un nome molto particolare quasi difficile da interpretare. Quello che dobbiamo rappresentare in queste foto sono le nostre emozioni in questi giorni a casa: felicità, rabbia, stanchezza qualunque emozione ci passi dobbiamo buttarla dentro una foto. Io in questi giorni, come penso la maggior parte delle persone, non mi sento molto bene. Provo molta tristezza, non so quando finirà tutto ciò, sono sempre preoccupato per i miei genitori e parenti, ormai quasi sempre a lavoro... In questa photo challenge non potevo che rappresentare l'insieme della "tristezza" : nelle 5 foto proposte ho voluto esprimere ciò che provo come ad esempio la solitudine, i pensieri e la negatività. L' idea mi è venuta guardandomi in torno, guardando fuori dalla finestra e guardando le giornate ormai tutte uguali che mi perseguitano da un mese. In questo lavoro la post produzione è stata essenziale: puntando sulla tristezza ho voluto rappresentare anche qualcosa di freddo. In ognuna di esse c'è un "lavoro mentale" personale dove spero che catturi l'attenzione. Ogni foto è stata modificata con lo stesso filtro per rendere tutto molto più freddo nostalgico. Per modificare le foto come prima cosa ho selezionato lo strumento "bilanciamento colore" con questo ho cercato di rendere tutti i colori dell'immagine più chiari stando sul colore azzurro/blu ovviamente stando nei limiti. Ho spostato di poco il puntatore verso il ciano, un pò sul verde e infine leggermente sul blu. Questo è stato il procedimento per ogni foto. Questo lavoro mi è piaciuto molto soprattutto la parte della post-produzione per le varie prove nel modificare le foto.

Un bambino che osserva il paesaggio.

Luce che oltrepassa la finestra.
         
Il paese deserto, motivo della quarantena.
      

Corridoio fuori dalla mia camera: la prima cosa che vedo quando mi sveglio.
La tavola vuota, sta a indicare la solitudine
           .

giovedì 19 marzo 2020

Photo challenge06 #colazionepanzocena

Cos'è una challenge? Se dovessimo tradurre la parola ''challenge'' in italiano risulterebbe come ''sfida''. In pratica una challenge è una sfida tra due o più persone o anche da provare singolarmente. Le sfide hanno diversi scopi: quella che vi proponiamo ha un nome particolare: "colazione, pranzo e cena" un ottimo argomento per affrontare questa quarantena. La mia idea si tratta di una composizione di tre foto, ho voluto che ognuna di essa rappresentasse il proprio argomento: Nella prima foto ho scattato un bicchiere di latte di prima mattina, questo ovviamente sta a indicare la mattina ovvero la colazione. La foto è stata modificata per schiarire di poco il latte e inoltre ho ritagliato la foto con un 16:9, questo usato per tutte le foto. Nella seconda foto ho fotografato un semplice bicchiere d'acqua sempre con lo sfondo presente, stavolta sempre con la tanta luce del mezzogiorno, non c'è molta differenza dalla prima. Questo sta a indicare il pranzo. Infine per l'ultima foto ho fotografato un bicchiere di vino, lo sfondo in questo caso è molto più scuro, inoltre penso che il vino rappresenti alla perfezione la cena. Per fare questa challenge mi sono divertito molto. E' stato difficile trovare il giusto momento del giorno per fare le foto.

Bicchiere di latte, di acqua e di vino.

venerdì 13 marzo 2020

Photo challenge 05- #ilbiancoenero

Con l'espressione "bianco e nero" non si intendono solo i due colori. Con l'immaginazione possono risultare diverse cose ad esempio due cose opposte: bene e male o ad esempio anche due cose complementari: maschile e femminile. Insomma ce ne sono una quantità infinita di esempi. La challenge che abbiamo trattato parla proprio di questo. Io ho deciso di rappresentare una tazza con del caffè e un cucchiaino che delicatamente cala dentro lo zucchero. Ovviamente due cose complementari e ho voluto utilizzare tutto ciò anche per dare significato alla frase bianco e nero usando il caffè di colore marrone molto scuro che con l'aggiunta del filtro "noir" diventa praticamente nero, e lo zucchero che è completamente bianco. Per la foto non c'è stata una post produzione ed è stata scattata con un iPhone7.
Tazzina di caffè con un cucchiaino di zucchero.

giovedì 27 febbraio 2020

“Work with Photoshop/5 - Effetto vintage”

Un'immagine vintage o invecchiata può servire a chiunque, inoltre nello stesso anno in cui stiamo vivendo stanno andando molto di moda questo genere di foto. Per eseguire tali foto bisogna ovviamente aprire Photoshop. La foto che usiamo deve essere ben strutturata, ovviamente possiamo usare anche una foto fatta col telefono ma l'effetto finale sarà meno impressionante di quello ottenuto con una foto fatta con la macchina fotografica. Dicevo, una volta aperto photoshop bisogna recarsi nella regolazione dei colori, i colori presenti come sempre sono: verde, rosso, blu. Il colore su cui punteremo sarà il rosso, gli altri andranno aumentati di poco. Dopo aver aumentato il rosso al giusto livello bisogna incollare un immagine di un muro giallastro chiaro e dopo di che diminuire l'opacità di esso. L'effetto finale mi ha colpito molto, mi piace davvero modificare le foto in questo modo.